Giovane si getta dalla Rocca a Camerino
Dramma a Camerino nelle prime ore del pomeriggio di sabato 11 gennaio. Una giovane ragazza di origini indiane di 15 anni, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, si è gettata dalla Rocca della città ducale. Immediatamente soccorsa la giovane è stata traportata in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette, dove è giunta in gravi condizioni, ma ancora viva. Sembra abbia riportato lesioni alla colonna e agli arti inferiori. Ignoti, come detto, i motivi del gesto. La ragazza, che risiede a Tolentino, frequenta la scuola a Camerino e si trovava in compagnia di un'amica. Dopo l'uscita dalla scuola il drammatico gesto.
Scoppio nella notte, bar in frantumi
Un forte scoppio nel cuore della notte, dovuto probabilmente ad un ordigno di fabbricazione artigianale, ha mandato in frantumi la struttura in metallo del porticato, le inferriate e la vetrina del bar adiacente il ristorante Torresi lungo la strada statale Regina nel territorio di Potenza Picena. L'ordigno, posizionato all'esterno del bar, non ha fortunatamente causato danni all'interno dell'esercizio ne provocato feriti. Sul posto i vigili del fuoco di Civitanova Marche e i carabinieri che stanno conducendo le indagini per risalire ai motivi e soprattutto agli autori del gesto.
La tassa per la raccolta tartufi alla regione
Va versata entro il 31 gennaio alla Regione Marche (e non alla Provincia) la tassa di 92,96 euro per rinnovare l'autorizzazione alla raccolta dei tartufi nel 2014.
Lo comunica la Provincia di Macerata che specifica che il conto corrente su cui effettuare il versamento è il c.c.p. 1016955211 intestato a Regione Marche - Servizio tesoreria - Tassa concessione raccolta tartufi - L.R.5/2013.
Il versamento andrà conservato insieme al tesserino di idoneità ed esibito, su richiesta, agli organi preposti alla vigilanza.
Ulteriori informazioni al settore Ambiente della Provincia di Macerata: 0733.248714.
Furto con beffa al Clemi's Bar di Sfercia
Non sembra arrestarsi l'ondata di furti che nelle ultime settimane ha colpito il territorio dell'alto maceratese. Ultimo in ordine di tempo ad essere preso di mira da ignoti malviventi il Clemi's Bar, situato in località Sfercia lungo la superstrada 77 Val di Chienti.
I ladri sono penetrati nottetempo nel locale, attraverso un foro praticato nel muro accanto alla porta di ingresso riservata al personale. Il furto è stato scoperto dai proprietari alla riapertura mattutina dell'esercizio. Non particolarmente ingente il bottino, il cui ammontare si aggira intorno ai 1000 euro. I malviventi hanno, infatti, asportato le due slot machine presenti nel locale, ritrovate successivamente a poca distanza, da cui avevano prelevato l'incasso (circa 300 euro) riempiendo poi uno scatolone, originariamente contenente zucchero, di sigarette Marlboro e rubando anche alcuni biglietti “gratta e vinci”. Ma qui hanno trovato la beffa, perché i tagliandi asportati erano in realtà dei “falsi”, vale a dire i biglietti pubblicitari tenuti in esposizione.
Numeri positivi nella repressione dei reati
Tempi di bilanci anche nel campo della prevenzione e della repressione dei reati. Nel corso del 2013 i carabinieri della compagnia di Camerino, guidata dal capitano Vincenzo Orlando, hanno indagato su 879 reati, dei quali ben 530 sono stati scoperti (oltre il 60%), con 685 persone denunciate in stato di libertà e 38 arresti, circa il 40% in più rispetto al 2012. Due le rapine, con una persona arrestata in flagranza di reato. I furti consumati sono stati 220, contro i 180 del 2012 (40 in più). Quelli scoperti sono stati 60 con 7 persone arrestate in flagranza di reato e 54 denunciate in stato di libertà. A tal proposito le indagini hanno confermato un dato già noto, secondo cui la delinquenza locale funge da supporto a gruppi criminali forestieri che effettuano incursioni nel territorio trovandovi adeguate basi operative. Le truffe sono state 76, 44 quelle scoperte, e hanno interessato, in particolar modo, gli anziani ed il settore informatico. Particolare attenzione all'attività volta a contrastare lo spaccio di stupefacenti, con 7 persone arrestate in flagranza e 79 perseguite in stato di libertà. Sequestrata droga per oltre un chilo con 80 segnalazioni di assuntori all'autorità giudiziaria. I reati perseguiti in materia di armi sono stati 8, tutti scoperti, con 10 persone denunciate e 19 armi sequestrate. Nel corso dei 6400 servizi di pattuglia sul territorio sono state identificate 31.000 persone e controllati 28.000 veicoli. "In relazione a tali dati è doveroso fare delle precisazioni – si legge in una nota del comando compagnia - Dalle attività investigative condotte e stante la particolare natura del territorio emerge che la situazione generale dell'ordine e della sicurezza pubblica può definirsi discreta, non evidenziandosi degenerazioni criminali eccessive per quantità e qualità. Al momento attuale, la delinquenza autoctona si caratterizza per crimini predatori e attività di spaccio di stupefacenti di livello medio-piccolo. Le pochissime rapine ed i furti sono per lo più attribuibili a delinquenza esterna pendolare composta da bande criminali in transito, per lo più formate da cittadini stranieri provenienti dall'est Europa che hanno, talvolta, basi logistiche in zona. Forte è stata l'azione di prevenzione messa in atto da questa compagnia nello specifico settore, che ha portato all'arresto in flagranza di 7 persone, ma è necessario che anche la popolazione concorra in tale attività preventiva facendo ricorso il più possibile a sistemi di allarme, all'installazione di porte e finestre blindate, all'immediata segnalazione della presenza di persone sospette o sconosciute o di rumori inconsueti”. Per l'anno 2014 rimangono immutati gli obiettivi della Compagnia di Camerino che saranno mirati all'incremento ulteriore della prevenzione ed al miglioramento dell'attività di contrasto a tutte le forme di illegalità onde garantire il massimo della sicurezza ai cittadini.
Ci vogliono imbavagliare?
Solo pochi giorni fa si è appreso che il governo Renzi non sarebbe in grado di quantificare l'ammontare del Fondo per l'editoria da cui attingere per i contributi 2013, da distribuire tra poco più di un mese. Un mio carissimo amico mi ha detto che la gente non comprende le proteste dei settimanali cattolici e della Fisc che li rappresenta. Molti pensano che noi stiamo difendendo i privilegi di una casta. Le nostre sarebbero posizioni di rendita da smantellare. Un sistema finito. L'informazione, quindi anche noi che diamo voce al territorio 'e son( tantissimi come noi), deve essere in grado di stare in piedi con le proprie gambe. Il mercato, da solo, regola domanda e offerta. Chi non regge… deve chiudere bottega. Se fosse così semplice, se il bene di cui stiamo parlando fosse una qualsiasi merce, allora si potrebbe ragionare in questi termini. A parte che non avviene così neppure quando ci si confronta sui tondini di ferro, e giustamente aggiungo io, con tutto il rispetto per chi opera in questo settore, ma quando si discute di un bene essenziale come l'informazione la questione diviene assai più delicata e complessa. Torno all'attualità. Solo pochi giorni fa si è appreso che il governo Renzi non sarebbe in grado di quantificare l'ammontare del Fondo per l'editoria da cui attingere per i contributi 2013, da distribuire tra poco più di un mese. Non è possibile che a fine anno l'esecutivo dica ai diretti interessati: sapete, non sappiamo se avremo fondi per voi. Dopo lo choc occorre rimboccarsi le maniche. Inutile aggiungere che si sta facendo tutto il possibile per cercare di trovare una soluzione praticabile. Molti si dicono dispiaciuti e disposti a dare una mano, ma al momento i risultati sono nulli. Il pluralismo informativo è qualcosa che vale oppure no? Se non siamo in grado di fornire una risposta a questo basilare quesito per una democrazia compiuta, risulta inutile qualsiasi altra argomentazione. Torniamo alla casta. Noi saremmo la categoria dei privilegiati, quelli tanto invisi all'opinione pubblica. Ma per piacere… Chi ha il coraggio di certe affermazioni venga qua a confrontarsi con chi ogni giorno fatica non poco per mettere insieme un settimanale presente da quasi cent'anni, oggi anche online. Voce autonoma e critica sul territorio, con uno sguardo attento, e sempre liberissimo, sull'Italia e sul mondo. Qualcosa dovrà accadere, ne sono certo. Non voglio disperare, nella maniera più assoluta. Vorrei tentare il confronto sereno. Ne va di noi cittadini, della nostra libertà di informarci, di apprendere le notizie, di trovare il compagno di strada di cui fidarsi. Ne va di mezzo un pezzo di democrazia. Questa è la posta in gioco, altissima. Un vero peccato non prenderne coscienza.
Francesco Zanotti
'Incontri d'autunno', tra conferme e volti nuovi
Emanuele Tacconi, Padre Bartolomeo Sorge, David Sassoli, Don Antonio Sciortino, Gianni Bottalico, Renzo Ulivieri. Tra volti nuovi e graditi ritorni, il Circolo Aldo Moro si prepara a debuttare con la quarta stagione dei tanto apprezzati “Incontri d'autunno”.
Analisi, dibattiti e momenti di riflessione che, anche quest'anno, non trascurano argomenti di interesse, attuali e stringenti, all'insegna di grandi nomi: le eccellenze in Italia che, con la loro testimonianza diretta, provano a riproporre idee e valori.
Sei incontri, da venerdì 7 novembre e ogni venerdì fino al 12 dicembre, tra hotel Claudiani e Domus San Giuliano, con l'obiettivo di sempre: “informare, formare, offrire spazi e tempi di dialogo, cercare insieme il bene comune, guardando alla dimensione globale dei problemi che attanagliano il nostro Paese”. Ci credono gli organizzatori, forti del successo incassato nelle passate edizioni, e auspicano, per bocca di Piergiorgio Gualtieri, presidente del Circolo Aldo Moro, che anche il percorso autunnale 2014 non deluda le aspettative.
Le serate messe in piedi, con inizio alle 21, sono tutte di grande spessore.
Si spazia dai temi di politica internazionale ed europea, con Tacconi e Sassoli il 7 e 21 novembre al Claudiani, per arrivare a quella italiana. Di quest'ultima si affrontano quattro aspetti: l'impegno politico dei cristiani 'Sorge( 14 novembre, Domus San Giuliano), la famiglia 'Scior(ino, 28 novembre, Domus San Giuliano), la riforma dello Stato sociale 'Botta(ico, 5 dicembre, hotel Claudiani) e lo sport 'Ulivi(ri, 12 dicembre, hotel Claudiani).
“La realtà - afferma Angelo Sciapichetti, consigliere regionale del Pd - è fatta di nodi da sciogliere, senza divisioni. In questo momento, in cui non si sa da dove cominciare per avviare la ripresa tanto la tela è sfilacciata, abbiamo bisogno come non mai di quella unità che richiede uno sforzo maggiore e una straordinaria cultura dell'incontro, perché proprio dall'incontro nascono i processi condivisi che si snodano nel tempo e costruiscono il futuro.
Nessuna invasione di campo nella politica - specifica - ma occasioni da non perdere per poter tornare a dire che la politica, oggi tanto denigrata, rappresenta 'una vocazione altissima ed una delle forme più preziose di carità', come riaffermato da Papa Francesco”.
Camerino, arriva il torrone dei record
Nuovo distaccamento Vigili del Fuoco ad Apiro
In occasione dell'inaugurazione del Distaccamento volontario Vigili del Fuoco di Apiro è stata sottoscritta, alla presenza del governatore Gian Mario Spacca e del sottosegretario Gianpiero Bocci, una convenzione tra la regione Marche e il ministero dell'interno (Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della difesa civile) al fine di rafforzare e rendere sempre più moderno ed efficiente il sistema di soccorso e di protezione civile sul territorio. “Le Marche – ha esordito l'on. Bocci - sono una regione che sta sul territorio ed è vicina alla sua comunità. Non è un caso che la convenzione venga firmata qui ad Apiro e non nelle sedi istituzionali. Questa convenzione obbedisce al principio costituzionale di leale collaborazione tra istituzioni che tutte insieme devono concorrere per il bene del nostro Paese. Sono quindi contento di rinnovare l'impegno con una Regione che senza alcun dubbio e tra le più efficienti e preparate per rispondere a quegli standard di prevenzione e sicurezza che tutta l'Italia dovrebbe avere”.
“Credo che questo sia un bel giorno per Apiro, ma anche per le Marche – ha commentato il presidente Spacca - Questa comunità che ci accoglie è un esempio per la sua forza, la sua partecipazione, la passione e la responsabilità, un modello di collaborazione e sinergia che va proiettato anche verso lo Stato. Può sembrare una cerimonia periferica, ma in realtà parliamo di argomenti molto importanti come la responsabilità dei cittadini: le popolazioni montane, in questo senso, stanno onorando davvero la comunità marchigiana. Umbria e Marche godono di una vicinanza che va tradotta in collaborazione tra comunità regionali, in masse critiche in grado di dare più servizi e sostegno al rilancio e allo sviluppo dell' economia dell'Appenino, non solo in termini di sicurezza ma anche per il lavoro e l'occupazione. Abbiamo tutte le capacità per realizzazione una filiera che valorizzi le potenzialità della foresta appenninica nel massimo rispetto dell'ambiente per creare reddito, economia ecosostenibile e sviluppo.
Per quanto riguarda la convenzione di oggi – ha proseguito Spacca - l'atto è significativo per il modo in cui vediamo collaborazione tra livelli istituzionali. Altre regioni si sono dotate di proprio sistema per gli incendi boschivi, noi abbiamo seguito la via della collaborazione grazie al nostro sistema dei Vigili del Fuoco particolarmente efficiente e in grado di collaborare con la centrale operativa della Protezione Civile senza creare un nuovo apparato, aspetto questo, molto importante sotto il profilo del risparmio economico”.
SEDE VOLONTARIA APIRO
La sede Volontaria di Apiro, unica nel suo genere nelle Marche, aveva preso forma ed era operativa sul suo territorio di competenza già dal 2 luglio 2008, dopo che erano stati svolti i necessari corsi di formazione al primo gruppo di 20 vigili del fuoco volontari.
Il Distaccamento di Apiro nel corso di questi anni è cresciuto notevolmente in termini di professionalità diventando un riferimento molto importante, anche grazie alla sua ubicazione nel territorio, effettuando interventi di soccorso tecnico urgente non solo in provincia di Macerata - nei territori dei comuni di Apiro, Cingoli e Poggio San Vicino, ed in alcune frazioni del comune di San Severino Marche - ma estendendo la sua operatività anche in alcuni comuni della vicina provincia di Ancona ed in particolare a Cupramontana, Staffolo ed in alcune frazioni di Fabriano e Serra San Quirico. Attualmente prestano servizio nel Distaccamento di Apiro, a rotazione, 26 Vigili del Fuoco Volontari, tra cui 14 di essi abilitati alla guida dei mezzi in soccorso; hanno a disposizione un'autopompa serbatoio, un autofurgone polisoccorso e due mezzi leggeri fuori strada, uno dei quali, recentemente donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, è dotato di un efficiente modulo idrico per fronteggiare incendi di bosco e di sterpaglie. Il Distaccamento Volontario di Apiro rappresenta un'infrastruttura strategica per garantire il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e costituisce un fondamentale supporto per gli interventi di soccorso tecnico urgente delle provincie di Macerata ed Ancona, in particolare quelli effettuati dai distaccamenti permanenti di Jesi, Fabriano e Tolentino.
Capodanno a colori a San Severino Marche
Capodanno multietnico di successo nei saloni dell'Istituto Don Orione dove si è brindato al nuovo anno in quel clima di fraternità invocato dallo stesso Papa Francesco nell'Angelus del 1° gennaio, in Piazza San Pietro, come “fondamento e via per la pace”. Oltre ad un buon numero di settempedani hanno festeggiato nei locali orionini cittadini di diverse etnie, famiglie meno abbienti e persone sole che, almeno per il cenone di San Silvestro, hanno fatto gruppo e condiviso la gioia per una festa di tutta la comunità. L'iniziativa, simile a quella proposta per San Martino, è stata curata da un bel gruppo di volontari di parrocchie, Caritas, oratorio e da una serie di associazioni o entità locali come il Consultorio familiare “Il prisma”, il Csi, il Movimento per la vita, l'Agesci, l'Istituto Croce Bianca, l'associazione “Perlamiacittà”, il gruppo Famiglia di famiglie e i giovani de “Il puzzle”. Oltre alla cena, hanno animato la serata musica e giochi tipici di diversi Paesi del mondo di cui si sono potute gustare varie leccornie grazie alle improvvisate, ma preparate cuoche extra cittadine. Erano presenti, fra gli altri, il vescovo di Camerino-San Severino, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, il vicario don Aldo Romagnoli e il parroco di “San Severino Vescovo”, don Antonio Napolioni. Prima della mezzanotte è intervenuto, per un saluto, anche il sindaco Cesare Martini; con lui, attraverso un collegamento audio-video, ha parlato il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi. Entrambi hanno sottolineato la valenza sociale del Capodanno a colori ed hanno ringraziato i promotori per il generoso impegno dimostrato. Poi, il brindisi della mezzanotte e via con la musica fino a tarda ora. All'insegna della reciproca volontà di fare gruppo e divertirsi insieme.
